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Dal 1978, poi, la Sagra
è stata affiancata dalla Mostra mercato dei prodotti agricoli,
ortofrutticoli, artigianali valsusini, a completamento della valorizzazione
di una realtà di Valle che non è solo costituita dai nostri frutti.
Iniziativa sviluppatasi da un’idea del concittadino Alfredo Casale.
Le prime edizioni si
svolgevano all’interno dei locali dell’allora Società cooperativa agricola,
ora pizzeria “La pantera”, per poi trasferirsi nei giochi da bocce della
stessa Cooperativa vicino all’attuale piazza Abegg.
A fine anni ’70 la
manifestazione approda nel piazzale antistante il Santuario Madonna delle
Grazie, per sconfinare, a fine anni ’80, nell’attuale area comunale
adiacente.
Un continuo sviluppo ha
portato la Sagra alle attuali dimensioni che coinvolgono l’intero paese,
anche grazie alla collaborazione con l’assoziazione COMART.
I Marroni sono così
diventati il simbolo di Villar Focchiardo e con loro sono nati “Pero e Gepa”
ovvero “lo Desbattor” (l’uomo che con una lunga pertica fa’ cadere i ricci
dalle piante di castagno) e “la Rapoloira” (la donna che si occupa della
raccolta dei frutti a terra).
Le due figure nascono
nel 1979 e vengono ufficialmente tenute a battesimo da Gianduja il 17
febbraio 1980 in occasione del Carnevale villarfocchiardese.
Certificato di tale
evento è custodito presso la sede della nostra associazione.
Pero e Gepa (impersonati
fin dalla nascita da Giancarlo Ghiotti e Marina Ruffinatti) hanno
rappresentato in questi anni Villar Focchiardo ed il Marrone non solo in
tutte le edizioni della Sagra, ma anche là ove, con il gruppo costumistico
che li affianca, si sono recati.
Le donne della Pro Loco,
infatti, vestite del costume tipico del Paese, accompagnano i “brusatairo”
(uomini addetti alla preparazione della brusatà ovvero delle caldarroste)
ovunque la loro presenza venga richiesta, in occasione di Sagre paesane o
momenti di promozione di prodotti tipici, il tutto allietato dalle note dei
“Barbis du Vilè”, gruppo
musicale folk.
Con tale formazione la
Pro Villar Focchiardo è stata presente ai Campionati mondiali di sci al
Sestriere nel 1997, più volte a Torino, in particolare negli ultimi anni,
per la promozione del turismo il Valle e, ancora, nell’Astigiano o nella
vicina Francia.
Il 27 ottobre 2004
l’intero gruppo è stato ospite della TV locale Primantenna per una
trasmissione con Gianduja (maschera torinese) di promozione dei prodotti
tipici del territorio.
Il 29 e 30 ottobre 2005,
invece, trasferta a Combai di Miane in provincia di Treviso per la
manifestazione “Castagne: Italia d’autunno” organizzata dall’UNPLI (Unione
Nazionale Pro Loco Italiane) con la partecipazione di Pro loco provenienti
da località di tutt’Italia produttrici di castagne.
Dal 1998, quale
emanazione della nostra Associazione, è nato il Gruppo Cartusia, volto alla
promozione e valorizzazione del patrimonio monumentale del paese, in
particolare delle Certose di Montebenedetto e Banda, con a capo la sig.ra
Fulvia Casale.
Fortunatamente il
gruppo dei soci ha saputo rimanere saldo nel tempo, con alcuni giovani nuovi
“virgulti” unitisi nel corso degli anni.
Proprio ai più giovani,
si deve la “Gara dei carretti a spinta”, particolari macchine da corsa
autocostruite dai piloti, seguendo normative ben precise, tratte da
regolamenti che danno vita a veri e propri campionati internazionali.
Tre le edizioni in cui
il successo ottenuto ci sprona a continuare in tal senso, grazie alla buona
volontà della nostra giovane “squadra corse”.
In occasione della 42^
Sagra si è verificato un piacevole incontro tra il gruppo delle donne di Pro
Loco e due signore italiane, ora residenti a Marsiglia e Avignone, che
contribuirono proprio al disegno del tradizionale costume.
Anna e Iucci Gariglio,
torinesi di nascita, avevano infatti frequentato Villar Focchiardo a metà
degli anni ’60 come villeggianti e con Dante Maurino, ai primi anni di
presidenza, studiarono i bozzetti dei costumi, avvalendosi pure del prezioso
aiuto di Alberto Pent e Luigi Martoia, ideatori degli abiti di Pero e Gepa.
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